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Il mensile dello studioDr. Daniele Di CaterinoMedico di Medicina Generale

IL MENSILE DELLO STUDIO · N. 01 · Nuova serie

Ottobre 2026

Vaccinarsi da adulti

Un filo di prevenzione, da riprendere insieme

Copertina del mensile n. 01, ottobre 2026: Vaccinarsi da adulti.
N. 01 · Ottobre 2026 · Nuova serie

PREVENZIONE NELL’ETÀ ADULTA

Riprendere il filo

Quando parliamo di prevenzione, possiamo partire da una domanda semplice: di quali protezioni hai bisogno oggi? La risposta tiene insieme la tua storia, le malattie e le cure: è un filo da riprendere nel tempo, anche dopo l’infanzia.

Partire dalla tua storia

L’età avanzata e alcune malattie croniche possono aumentare il rischio di complicanze delle infezioni. Il calendario dell’adulto serve a individuare le protezioni utili, senza proporre lo stesso elenco a tutti. Una vaccinazione può ridurre il rischio della malattia contro cui è diretta e dei suoi esiti gravi; il beneficio dipende dal vaccino e dalla persona.

Dosi diverse, tempi diversi

Per l’influenza la vaccinazione si rinnova ogni anno. Per difterite, tetano e pertosse è previsto un richiamo ogni dieci anni, dopo il completamento del ciclo di base. Altre vaccinazioni richiedono uno schema diverso: la documentazione delle dosi precedenti aiuta a scegliere come procedere.

Quando serve più attenzione

Diabete, malattie del cuore o dei polmoni e condizioni che riducono le difese possono rendere alcune vaccinazioni particolarmente utili. In caso di immunosoppressione, medico, specialista e servizio vaccinale valutano quali prodotti usare e quando. I vaccini vivi possono essere controindicati; gli altri non sono automaticamente tutti indicati.

Fonti di questo capitolo: 1, 5, 6, 7, 8, 10.

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AUTUNNO E INVERNO 2026–2027

Due protezioni per l’inverno

Con l’arrivo dell’autunno torna una domanda familiare: quali vaccinazioni è il momento di rivedere? Nel Lazio le campagne contro influenza e COVID-19 sono iniziate a ottobre. Possiamo parlarne tenendo presente ciò che serve a te.

Influenza, stagione dopo stagione

Il virus influenzale cambia e anche la protezione si riduce nel tempo. Nel Lazio la vaccinazione è raccomandata e gratuita dai 60 anni, per le persone con le patologie o condizioni di rischio previste e in gravidanza o nel periodo dopo il parto. Sono comprese anche specifiche categorie professionali. Il medico verifica l’appartenenza alle categorie e il prodotto adatto.

COVID-19: a chi è raccomandata

Per la campagna 2026–2027 la raccomandazione riguarda in particolare le persone dai 60 anni, gli ospiti delle strutture per lungodegenti, chi presenta elevata fragilità, gli operatori sanitari e sociosanitari e le donne in gravidanza o nel periodo dopo il parto, anche durante l’allattamento. È consigliata anche a familiari, conviventi e caregiver di persone con gravi fragilità. Tempi e dosi vanno verificati considerando la storia individuale.

Benefici e limiti, con chiarezza

Vaccinarsi riduce il rischio, ma non rende impossibile ammalarsi. L’efficacia dell’antinfluenzale varia tra stagioni e persone: non esiste una percentuale unica valida per ogni paziente. La protezione non è immediata; per l’antinfluenzale la risposta si sviluppa nell’arco di circa due settimane.

Fonti di questo capitolo: 1, 2, 3, 10.

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OLTRE LE VACCINAZIONI STAGIONALI

Guardare oltre l’inverno

Un colloquio sui vaccini stagionali può aprire altre domande. Pneumococco, zoster e virus respiratorio sinciziale hanno percorsi diversi: vale la pena ricostruire che cosa hai già fatto e che cosa può esserti utile oggi.

Pneumococco

La vaccinazione aiuta a prevenire le malattie causate dai tipi di pneumococco contenuti nel vaccino. Nel Lazio l’offerta gratuita comprende le persone dai 65 anni e, prima di questa età, specifiche condizioni di rischio. È disponibile nel corso dell’anno. Il percorso dipende anche dai prodotti e dalle dosi già ricevuti: non va riassunto come un richiamo uguale per tutti.

Herpes zoster, il «fuoco di Sant’Antonio»

Il vaccino serve a prevenire lo zoster e il dolore persistente che può seguirlo. L’offerta pubblica riguarda categorie individuate per età e rischio: il calendario prevede la vaccinazione a 65 anni e indicazioni per persone più giovani a rischio. Il vaccino ricombinante prevede due dosi. Il medico verifica se è indicato e concorda l’intervallo corretto.

Virus respiratorio sinciziale: una valutazione specifica

Il virus respiratorio sinciziale, chiamato anche RSV o VRS, può causare infezioni delle basse vie respiratorie. Esistono vaccini autorizzati per gli adulti, da usare secondo le raccomandazioni ufficiali. La sola frase «dai 60 anni» non basta a definire un’indicazione personale o l’accesso gratuito: chiedi al medico di valutare rischio, prodotto e offerta locale.

Fonti di questo capitolo: 1, 4, 5, 6, 7, 9.

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DOMANDE PRATICHE

C’è spazio per ogni dubbio

Un raffreddore, un’allergia, una reazione avuta anni fa: sono domande da portare al colloquio. Raccontarle aiuta il personale a valutare come procedere. Farmaci e terapie vanno discussi con il medico, senza sospenderli di propria iniziativa.

Ho un po’ di raffreddore: devo rimandare?

Una malattia lieve, come un semplice raffreddore, in genere non impedisce la vaccinazione. Se hai febbre o sintomi importanti, avvisa prima: una malattia acuta moderata o grave può richiedere un rinvio. La decisione dipende dal quadro clinico, non soltanto dal termometro.

Ho delle allergie: posso vaccinarmi?

Essere allergici non significa essere esclusi da tutti i vaccini. Segnala soprattutto una precedente anafilassi dopo una dose o a un componente. Per l’antinfluenzale, l’allergia all’uovo da sola non è una controindicazione: il vaccinatore valuta il caso e le caratteristiche del prodotto.

Quanto devo fermarmi dopo l’iniezione?

Resta nel luogo indicato dal personale per almeno 15 minuti. In alcune condizioni l’osservazione va prolungata. Se avverti un malessere, dillo subito senza allontanarti.

Quali disturbi possono comparire?

Dolore o arrossamento nel punto d’iniezione, stanchezza, dolori muscolari o febbre possono comparire e sono spesso transitori; tipo e frequenza dipendono dal vaccino. Le reazioni allergiche gravi sono rare. Se i sintomi preoccupano o persistono, contatta il medico; per una reazione grave chiedi assistenza urgente.

E se ho già avuto la malattia o non ricordo le dosi?

Porta ciò che hai: certificazioni, date e informazioni disponibili. Malattia pregressa e vaccinazioni precedenti vanno considerate caso per caso; non permettono di decidere da soli che ogni dose sia inutile o da ripetere.

Il filo della prevenzione si tiene anche così: tornando sulle domande, chiarendo un dubbio alla volta e concordando il prossimo passo. Puoi cominciare da qui: «Quali protezioni è opportuno aggiornare nel mio caso?»

Fonti di questo capitolo: 1, 2, 4, 7, 8, 11.

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PER APPROFONDIRE

Le fonti, in chiaro.

Documenti e pagine consultati per questo numero. Le indicazioni possono cambiare: la revisione di questa edizione è del .

  1. Ministero della SalutePrevenzione e controllo dell’influenza: raccomandazioni per la stagione 2026–2027
  2. Regione Lazio – Salute LazioCampagna di vaccinazione antinfluenzale 2026–2027
  3. Regione Lazio – Salute LazioCampagna vaccinale anti COVID-19 – 2026–2027
  4. European Medicines AgencyShingrix – EPAR e informazioni del prodotto
  5. ASL Latina; riscontro nel calendario nazionale del Ministero della SaluteVaccinazioni raccomandate e gratuite per la popolazione adulta
  6. ASL LatinaVaccinazioni raccomandate e gratuite per soggetti vulnerabili per patologie croniche
  7. Regione LazioProgramma di vaccinazione con vaccino anti-pneumococcico – Nota operativa aggiornata
  8. Istituto Superiore di SanitàGuida alle controindicazioni alle vaccinazioni – Rapporti ISTISAN 19/3, aggiornamento 2018
  9. European Medicines Agency e Commissione europeaArexvy – indicazione autorizzata e obbligo di attenersi alle raccomandazioni ufficiali
  10. Istituto Superiore di Sanità – EpiCentroEfficacia e sicurezza del vaccino antinfluenzale
  11. Istituto Superiore di Sanità – EpiCentroMonitoraggio e sicurezza della vaccinazione COVID-19